• 25 GEN 17

    Lo sviluppo delle nuove tecnologie e la loro diffusione nella popolazione italiana sta cambiando anche il modo in cui i pazienti si informano sulla salute e arrivano anche a influenzarsi a vicenda, creando non di rado situazioni di reciproco condizionamento e questo è l’aspetto meno positivo.
    Per analizzare questo nuovo processo, all’Università La Sapienza di Roma, Ibsa Foundation ha promosso un interessante incontro dal titolo “La salute in rete: progresso o pericolo?”. Alla base del confronto tra esperti, studiosi, Istituto Superiore di Sanità e AIFA i risultati di una ricerca realizzata da Gfk su un campione di 2.066 individui.
    Il dato più significativo tra quelli emersi è che un italiano su due vuole avere delle notizie sulla salute.. La percentuale cresce con il diminuire dell’età; infatti due su tre nella fascia tra i 25 e i 55 anni è interessato ad avere informazioni di natura sanitaria.
    Per ogni fascia di età, resta il medico il riferimento centrale, con queste percentuali: 85% il medico di base, 68% medico specialista.Ad una certa distanza, ma in tendenziale crescita, c’è il web, il cui ruolo rilevante viene confermato dal 49% degli intervistati. Seguono poi i consigli del farmacista (37%), quelli di parenti e amici (36%) e infine quelli dei media tradizionali (24%).
    I parametri e le percentuali variano in base al livello di istruzione: i laureati utilizzano molteplici canali ricorrendo al medico di medicina generale per il 79% e al web per il 73%, mentre chi ha la licenza elementare registra una fortissima prevalenza del medico di base, 91%, a fronte di un ricorso all’8%. Chiaramente diverse le informazioni ricercate a seconda della gravità delle condizioni di salute con chi ha problemi più gravi che cerca per il 59,3% informazioni sui centri di eccellenza e per l’84% sullo specifico problema di salute, mentre tra chi ha non ha problemi di salute specifici il 58% cerca informazioni su corretti stili di vita o comportamenti salutistici.
    Concludiamo con alcune curiosità circa i maggiori campi di interesse palesati dai navigatori di internet.
    L’83% delle persone cerca informazioni riguardanti le patologie, il 66% le possibilità di cura e il 64% vuole conoscere i corretti stili di vita. Le ricerche comprendono inoltre accentuazioni specifiche sui farmaci prescritti dal medico (44%) e sui farmaci da banco (35%).
    Tutto questo conferma che la salute è in cima ai pensieri degli italiani, che la ritengono il bene più prezioso, anche se nella vita quotidiana non sempre fanno il loro meglio per conservarla, compresa una periodica e corretta prevenzione, fatta di comportamenti corretti e visite e controlli da medici specialisti qualificati.